La settimana si apre con numerosi appuntamenti

tra banche centrali, dati macroeconomici e trimestrali. Sui mercati obbligazionari statunitensi i rendimenti sono scesi, mentre prosegue la rotazione settoriale sulle Borse e resta alta l’attenzione sulla capacità delle società tecnologiche di sostenere gli investimenti nell’intelligenza artificiale.  In Europa, la Francia rimane al centro dell’attenzione per le difficoltà dei conti pubblici e il percorso di approvazione della legge di bilancio.

Nelle ultime settimane si è ridotto il differenziale tra i rendimenti decennali statunitensi e tedeschi, passato da circa 180 a 160 punti base. Il movimento riflette soprattutto il calo dei rendimenti americani, dopo che le recenti trimestrali hanno alimentato dubbi sulle prospettive di crescita legate all’intelligenza artificiale. Gli ingenti investimenti delle società tecnologiche hanno infatti comportato massicce emissioni obbligazionarie, aumentando la concorrenza per il finanziamento rispetto al Tesoro statunitense.

Le recenti indicazioni sui ricavi e sugli investimenti delle aziende hanno riportato l’attenzione sulla sostenibilità di questo modello di crescita. In Europa, invece, l’andamento dei rendimenti resta maggiormente legato alle condizioni dei singoli Paesi e alle questioni di finanza pubblica, con la Francia in primo piano.

Moody’s ha confermato il rating della Francia, mantenendo l’outlook negativo già presente da circa un anno. La decisione è legata anche alle aspettative sull’approvazione della legge di bilancio per il 2027, che dovrebbe prevedere una riduzione del deficit, e a un’attenuazione delle tensioni sociali. Il passaggio parlamentare atteso in settimana rappresenta un appuntamento rilevante per i conti pubblici francesi.

Sul mercato azionario Usa prosegue l’ampliamento della partecipazione al rialzo: dopo una fase trainata da poche grandi società tecnologiche, aumenta il numero di titoli che recuperano terreno rispetto alle medie mobili a 50, 100 e 200 giorni. Tra i comparti in ripresa figurano anche i beni di consumo essenziali. Il rapporto prezzo/utili prospettico dell’S&P 500 si avvicina alla media storica, sostenuto anche dalle attese di crescita degli utili.

 

Le trimestrali di Meta e Tesla

hanno intanto evidenziato reazioni negative del mercato, nonostante indicazioni differenti sugli investimenti. Nel caso di Meta, l’attenzione si è concentrata sul cash flow negativo e sull’assenza di indicazioni prospettiche per il 2027. I risultati attesi nei prossimi giorni, tra cui quelli di Alphabet, Microsoft, Amazon e Intel, offriranno ulteriori elementi per valutare le prospettive del settore tecnologico e gli investimenti nell’intelligenza artificiale.

Una dinamica particolare riguarda l’oro: dalla fine di agosto, gli ETF globali hanno continuato ad aumentare le disponibilità di oro fisico, nonostante il calo delle quotazioni. Tra i fattori contribuenti alla flessione, figurano le richieste di liquidità legate ai margini sui derivati obbligazionari e le vendite della banca centrale russa, potenzialmente connesse alle esigenze di finanziamento della guerra in Ucraina. La divergenza tra accumulo da parte degli ETF e andamento dei prezzi resta un fenomeno storicamente raro.

 

Agenda della settimana

  • Martedì atteso un passaggio chiave per la legge di bilancio francese.
  • Settimana densa di riunioni per le banche centrali: mercoledì si riunirà Fed, giovedì la BCE, venerdì la Bank of Japan.
  • Proseguono le trimestrali: Alphabet e Microsoft mercoledì, Amazon e Intel giovedì.
  • Sul fronte macroeconomico, in uscita il dato sull'inflazione CPI e la lettura preliminare del PIL USA del terzo trimestre.
  • La settimana sarà caratterizzata anche dalle aste del Tesoro americano e dall’avvicinamento delle elezioni di medio termine USA, previste per il 3 novembre.
     

A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR